Monti Martani
Un pezzo di Appennino divide l’Umbria in due, separando la valle del Tevere dalla valle Umbra. Da Cesi a Giano dell’Umbria, 45 chilometri di rocce calcaree coperte da boschi e praterie, le cui cime principali sono Monte Torre Maggiore (1121 m) e Monte Martano (1094 m).
La testimonianza più antica della presenza degli uomini su questi rilievi è costituita da un “castelliere“, oggi all’interno del Sito di Importanza Comunitaria “SIC IT5210060 – MONTE IL CERCHIO”.
Questa è la zona che frequentiamo più spesso, essendo la più vicina, e facilmente raggiungibile in auto passando per Massa Martana.

Partendo invece da Cesi, luogo natale della Famiglia di Federico Cesi, fondatore dell’Accademia Nazionale dei Lincei, si possono visitare le rovine di un tempio precristiano sul Monte Torre Maggiore.
Sul monte siamo andati più volte, anche ad osservare le stelle grazie alle iniziative promosse dall’Osservatorio Astronomico di Sant’Erasmo.
La spiritualità di questi monti è testimoniata dagli eremi ancora presenti sui versanti che portano al monte, tra cui quello francescano della Romita dove è possibile trovare ospitalità.
L’itinerario di trekking dei monti Martani, permette di visitare questi monti ma la segnaletica dei sentieri non ha più avuto la manutenzione che meritava, ed anche il punto di sosta realizzato nel paesino di Scoppio è ora in abbandono.
Una particolarità dei Monti Martani è la presenza di una faggeta, relitto glaciale che si trova oggi sotto la quota a cui normalmente crescono questi alberi.

Ci sono diverse aree di sosta attrezzate con tavolini, con la possibilità di cucinare alla brace, come Casetta San Severo o la Fonte di Acquacanale, ma per chi ama mangiare in un ristorante, suggeriamo il Rifugio San Gaspare .

Monte Torre Maggiore 
Scoppio 





Pascolo brado 
Casetta San Severo 
Panorama
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