Lo studio “Another record: Oceanwarming continues through 2021 Despite La Niña Conditions” ci avvisa che per il sesto anno consecutivo la temperatura dell’Oceano ha raggiunto i valori di temperatura più alti mai misurati.
Il Mediterraneo, relativamente piccolo e poco profondo, si conferma come quello che si sta scaldando più velocemente.
” Sul Mediterraneo ci sono anche i dati del monitoraggio della temperatura nel mar Ligure e nel mar Tirreno, ripreso nel 2021, nell’ambito del progetto Macmap dell’Ingv, cui partecipa anche l’Enea. “Durante l’ultima campagna di rilevamento dati, a metà dicembre 2021, sono rimasto prima sconcertato e poi sempre più sconfortato dai dati che comparivano sul monitor del sistema di acquisizione”, afferma Reseghetti: il mar Tirreno “ha iniziato a scaldarsi in modo evidente anche in una zona più profonda rispetto al passato. Ho ricontrollato a lungo questi dati, cercando conferme anche in dataset ottenuti da altri strumenti di misura nella medesima area e nel medesimo periodo. Ma purtroppo i nostri risultati erano in buon accordo con gli altri e l’unica conclusione è stata: c’è un nuovo record, anche se ne avremmo fatto volentieri a meno”.
“Questa acqua calda ha iniziato ad ‘invadere’ il Tirreno da sud, partendo dalle isole Egadi e la costa nord-ovest della Sicilia, e ha proseguito verso nord, interessando una zona di mare sempre più ampia e a profondità crescenti. Purtroppo – continua Reseghetti – per il 2022 non siamo in grado di fornire previsioni, anche se la strada intrapresa negli ultimi anni dal mar Mediterraneo sembra abbastanza chiara con valori sempre crescenti di energia presente nelle sue acque che rimane a disposizione per l’interazione con l’atmosfera dando sempre più spesso origine ad episodi meteo estremi come ondate di calore e violenti fenomeni precipitativi sconosciuti in precedenza in queste zone. Il 2021 è stato un manifesto di tutto questo: il caldo in Sicilia ad agosto, la pioggia in Liguria, i ‘medicanes’, gli uragani del Mediterraneo a fine novembre ancora in Sicilia, solo per fare un esempio“.
Guardando il video condiviso dai ricercatori dell’INGV, le piccole animazioni realizzate dovrebbero far capire a chiunque che superato un certo valore limite gli equilibri si rompono e non è più possibile tornare indietro.
“Ora la domanda è questa: quando ci sveglieremo ed inizieremo a far qualcosa” si domanda la voce furi campo ….
“Mari e oceani caldi come se esplodessero sette bombe atomiche ogni secondo”