L’isola di Öland, collegata alla terraferma nel 1972 da uno dei ponti più lunghi d’Europa, 6km, è per estensione la seconda isola svedese nel Mar Baltico. Abitata fin dal Paleolitico, è il tradizionale luogo di vacanza della famiglia reale ed è un posto rinomato per gli svedesi. Lunga circa 140 km e larga 16 km, conserva un paesaggio agricolo considerato patrimonio dell’umanità .
Circa un quarto dell’isola è caratterizzata da un esteso piano carsico, Stora Alvaret, che ospita un ecosistema molto raro e perciò inserito nella Rete Natura 2000 (SE0330176), il sistema di aree decisive per la conservazione della biodiversità in Europa.




Oltre questo altopiano si estende la Riserva Naturale di Ottenby, che ospita la stazione ornitologica con la più lunga serie di dati raccolti con la tecnica dell’inanellamento a scopo scientifico ed il faro più alto del Paese, il Långe Jan.
Ad Ottenby c’è un centro visite, con un bel museo ornitologico, un negozio ed un ristorante. Il parcheggio esterno è pieno di macchine e pullman, all’ingresso del borgo i volontari dell’Associazione ornitologica svedese con i loro cannocchiali aiutano i neofiti a riconoscere le specie presenti sulla costa e raccolgono fondi vendendo o regalando piccoli gadget.
Siamo ad agosto, è periodo di vacanze anche in Svezia, la migrazione è appena iniziata e sono tanti gli appassionati che arrivano per osservare lo spettacolo naturale offerto questo posto.










Dal punto di vista di un uccello, Ottenby è percepito come un luogo di riposo accogliente. Un incrocio circondato dall’acqua dove milioni di uccelli migratori da nord, sud, est e ovest possono riposare e recuperare la loro energia.
Ecco perché Ottenby è un posto eccellente per la ricerca sugli uccelli. Gustav Kolthoff iniziò i suoi innovativi studi ornitologici alla fine del XIX secolo. Ha raccolto e catalogato le specie di uccelli con l’aiuto del suo fucile.
L’osservatorio degli uccelli di Ottenby iniziò a funzionare nel 1946.
Da quando Linneo nell 1741 visitò la punta meridionale dell’isola, Ottenby è conosciuta in Svezia per la sua ricca avifauna e gli svedesi sono fin da bambini appassionati osservatori dalla natura, grazie anche alle attività offerte in questi centri visita, che hanno sempre uno spazio dedicato a loro.




La Stazione ornitologica di Ottenby è stata fondata nel 1946 ed è gestita dalla Società Ornitologica Svedese (oggi BirdLife Sweden).
Presso la stazione ornitologica si svolgono ricerche approfondite e di ampio respiro sugli uccelli. Il campo di attività comprende, tra le altre cose, i misteri della migrazione degli uccelli, il monitoraggio dei cambiamenti demografici, le risposte degli uccelli ai cambiamenti climatici e l’importanza degli uccelli come portatori di malattie trasmissibili tra animali ed esseri umani. Inoltre, vengono svolte numerose ricerche su commissione e raccolte di materiale per istituzioni esterne.
Le nostre entrate derivano principalmente dal turismo, attraverso visite guidate e biglietti d’ingresso al faro di Långe Jan. Per la nostra attività di monitoraggio ambientale, riceviamo finanziamenti dall’Agenzia svedese per la protezione dell’ambiente.
Il responsabile delle operazioni è Magnus Hellström, che è anche l’unico dipendente fisso della stazione ornitologica. Il personale dell’organizzazione no-profit, spesso giovani fortemente motivati a cui viene data la possibilità di crescere professionalmente e assumersi responsabilità, è responsabile di gran parte del lavoro di inanellamento, guida e inventario. Spesso, un soggiorno presso la stazione ornitologica è fonte di ispirazione e un primo passo verso una formazione universitaria in biologia. Il personale dell’organizzazione no-profit varia da cinque a dieci persone, a seconda delle esigenze stagionali. Un responsabile degli inanellamenti funge da supervisore delle attività quotidiane, mentre altri operatori, come inanellatori, assistenti, addetti al monitoraggio, all’inventario, guide e guardiani del faro, contribuiscono alle operazioni qui sul promontorio.
Visitare la stazione ornitologica era una curiosità che avevamo da anni, da quando abbiamo iniziato a partecipare agli studi sulla migrazione degli uccelli sull’isola di Capri. La stazione era stata aperta dagli ornitologi svedesi nel 1956 al Castello Barbarossa ad Anacapri, negli anni ’80 era gestita dalla Lipu e dal 1988 fa parte del Progetto Piccole Isole rivolto allo studio della migrazione dei Passeriformi nel Mediterraneo.
Oltre ai turisti in visita guidata, ai tanti soci o appassionati che le orbitano intorno, la Stazione ornitologica di Ottenby ospita giovani da tutto il mondo che scelgono di fare un’esperienza qua. E’ possibile fare richiesta per partecipare alle attività di inanellamento direttamente sul sito.
La stazione fa parte di quella rete di centri europei che favoriscono lo scambio di volontari, come quelle di Skagen e Getteron che abbiamo visitato sulla strada per arrivare fin qui.
Ottenby è l’unica a poter vantare una storia così lunga ed ad aver avuto nel corso degli anni ornitologi provenienti da quasi tutti i Continenti.








La struttura dispone, oltre la stanza per le attività di inanellamento, di ampi spazi per la socializzazione dei volontari, una biblioteca ed una stanza dedicata alla riprese fotografiche utilizzate per la creazione di una guida, Ringers Digiguide, creata per facilitare la determinazione dell’età di alcune specie di uccelli in base alle caratteristiche del piumaggio o di altre caratteristiche osservabili sui singoli individui.
Gli ornitologi di Ottenby collaborano con l’Agenzia svedese per la protezione dell’ambiente nel monitoraggio ambientale e con l’Università Linnaeus di Kalmari per lo studio sull’influenza aviaria e su altri tipi di zoonosi.
Numerose le pubblicazioni scientifiche fatte in collaborazione con docenti universitari od enti di ricerca.
La Stazione ornitologica di Ottenby, tra quelle che abbiamo conosciuto fino ad ora, è quella che più contribuisce alla formazione di giovani generazioni di ornitologi.
Collegamenti esterni
World Heritage site of the Agricultural Landscape of Southern Öland.
La Riserva Naturale di Ottenby
L’Osservatorio Ornitologico di Ottenby.- video di presentazione su YouTube
I colori di Oland, un bel documentario sull’Isola svedese, peccato che non sappiano distinguere i daini, introdotti alla fine del 1500 dal re di Svezia nella sua riserva di caccia, dai cervi.
































































