Viaggi fuori dai paraggi

Oasi di Alviano

E’ stata la prima Oasi del WWF che ho visitato dopo quella di Palo Laziale, dove è iniziato il mio interesse per l’avifauna. A Palo sono arrivato durante i primi anni di Università iniziando a frequentare la Stazione Romana Osservazione e Protezione Uccelli (SROPU); qui ho iniziato l’attività di guida naturalistica e raccolto i dati per la tesi di Laurea in Zoologia, relatore Carlo Consiglio, Approvvigionamento idrico degli Uccelli in ambiente mediterraneo.

L’Oasi di Palo non esiste più, Alviano la frequento più spesso da quando nel 2000 mi sono trasferito in Umbria con la famiglia. In seguito alla costruzione della diga sul fiume Tevere, a metà degli anni ’60 si era creata un’interessante zona umida, che dopo anni di impegno civile era stata sottratta all’attività venatoria per essere destinata ad Oasi di Protezione.
Ne parla il protagonista di questa storia, Gianni Cardinali, in questo ritaglio:


Oggi l’ Oasi di Alviano è la zona più interessante dal punto di vista naturalistico dell’intero Parco Fluviale del Tevere istituito nel 1995.
Ecco come ce la presentano Maria Neve e Laura della cooperativa Lympha in un servizio del TGR Umbria del 7 luglio 2020

Ad Alviano ho lavorato come guida naturalistica nel 2009, accompagnando scuole e visitatori al posto di Maria Neve in dolce attesa, partecipo ai censimenti invernali degli uccelli acquatici (IWC) coordinati da Stefano Laurenti e dal 2019 mi occupo della Stazione di Inanellamento su incarico della Coop. Alzavola nell’ambito di un progetto promosso dall’Osservatorio Faunistico Regionale.

I sentieri nell’Oasi sono attrezzati con capanni per l’osservazione della fauna nella palude, altri sono stati collocati nei pressi di mangiatoie artificiali, per favorire l’afflusso di fotografi che è cresciuto negli anni, così come quello dei visitatori.
Dentro l’Oasi è tutto ben curato e mantenuto, ma ancora oggi l’Oasi è abbandonata a se stessa e la pista ciclabile di collegamento con la stazione di Alviano (in rosso sulla mappa) è impraticabile.

Del Parco Fluviale del Tevere tornerò a scrivere, per raccontare quello che ho vissuto per esperienza diretta, nel frattempo godetevi il video e la galleria fotografica

https://www.youtube.com/channel/UCXPP9Buebn0fJKcWrKXP0nw
Avatar di Sconosciuto

Autore: Ambientamente

Storie da una Naturalista

2 pensieri riguardo “Viaggi fuori dai paraggi”

Lascia un commento