Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Al confine tra Umbria e Marche, su queste montagne il vento sibila da millenni tramandando miti e leggende. Virgilio questi monti li chiamava tetrici, ossia cupi, selvaggi, quasi demoniaci, un posto tetro come diremmo oggi. In epoca medievale le storie cavalleresche del Guerin Meschino e Il paradiso della regina Sibilla hanno contribuito ad alimentare le fama di questi monti.
E se un tempo era sconsigliato avventurarsi da queste parti, oggi nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini sentieri segnalati conducono fin sulle cime del gruppo montuoso, la cui cima più alta, conosciuta e frequentata, è il Monte Vettore (2476 m.) con il Lago di Pilato.
Nel periodo della fioritura la Piana di Castelluccio di Norcia è invasa da migliaia di persone, creando quei problemi che possono essere risolti solo regolando gli afflussi come avviene anche in altri Parchi, in Italia e all’estero.
Lasciamo la Piana al suo caotico traffico di macchine e di persone e ci incamminiamo seguendo l’itinerario escursionistico E17 “Sui passi del Guerin Meschino“, limitandoci al tratto Castelluccio – Palazzo Borghese.
Ci concediamo una piccola deviazione rispetto al tracciato indicato, attraversando i Colli Alti e Bassi.
Fiori, insetti, uccelli, c’è solo da guardarsi intorno
Dopo la Capanna Ghezzi il sentiero sale più ripidamente sui fianchi del monte
fina a raggiungere la sella
ed il passo
A Palazzo Borghese il panorama è assicurato, l’incontro con un Camoscio un pò meno, ma la giornata è fortunata e osserviamo anche i Fringuelli alpini, i Gracchi corallini ed il Sordone.
Da Castelluccio di Norcia a Palazzo Borghese, l’itinerario percorso
Foto
Per approfondire il mito della Sibilla
– La Sibilla nel mondo del web: una proposta . E. Valianti, Tesi di Laurea
– L’ultima Sibilla. Antiche divinazioni, viaggiatori curiosi e memorie folcloriche nell’Appennino umbro-marchigiano. M. Luciana Buseghin. Carsa edizioni, 2013











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