L’evoluzione della bellezza

Bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore.

dal film “I cento passi ” di M.Tullio Giordana *

La bellezza esiste, c’è e si manifesta anche nel mondo naturale, non siamo i soli a poterla apprezzare e non è solo un mero adattamento per la sopravvivenza dell’individuo o della specie.

Se ci fermassimo a contemplare la bellezza che ci circonda potremmo essere assaliti dalla sindrome di Stendhal**, anche solo sfogliando una guida alle farfalle, agli uccelli o alle orchidee si rimane stupiti dalla bellezza che riusciamo a cogliere.

Podalirio


Se, come suggerisce Richard O.Prum nel libro “L’evoluzione della bellezza“, la bellezza è un processo di coevoluzione degli organismi conseguente alla libera ed arbitraria scelta degli individui, principalmente delle femmine, potremmo rispondere in maniera affermativa a Dostoevskij che, ne L’Idiota, si chiedeva se la bellezza avrebbe salvato il mondo.

Riprendendo l’ipotesi della selezione sessuale formulata da Darwin nell’Origine dell’Uomo nel 1871, Prum suggerisce che bellezza e desiderio abbiano avuto un ruolo non secondario nell’evoluzione degli organismi, offrendo una spiegazione a quei fenomeni, estetici, morfologici, fisiologici e comportamentali, che la sola selezione naturale, intesa come “legge della lotta e del dominio del più forte”, non è in grado di spiegare.

Partendo dalle osservazioni sul comportamento riproduttivo di alcune specie di uccelli, l’autore, professore di Ornitologia all’Università di Yale, avvalendosi delle conoscenze acquisite dalle varie discipline, scientifiche ed umanistiche, descrive i meccanismi evolutivi che hanno permesso agli organismi di riconoscere e di scegliere la bellezza come caratteristica desiderabile.

La scelta femminile secondo Prum ha un ruolo fondamentale per l’evoluzione e la trasmissione dei caratteri, non solo estetici ma anche quelli legati alla socialità. Se ai tempi di Darwin l’argomento era a dir poco imbarazzante, oggi il dibattito scientifico e culturale che potrebbe nascere intorno a questa teoria troverebbe terreno più fertile per un ulteriore sviluppo.
Il ruolo ed il potere delle donne sono oggi più facilmente compresi e accettati dalla maggioranza, nonostante la persistenza del patriarcato e dell’eredità lasciataci da una cultura prettamente maschilista.


* la frase tratta dal film “I cento passi” viene attribuita a Peppino Impastato (Cinisi 1948 – 1978) ma ci sono Ragionevoli dubbi per metterlo in discussione.

** Sindrome di Stendhal

Avatar di Sconosciuto

Autore: Ambientamente

Storie da una Naturalista

1 commento su “L’evoluzione della bellezza”

Lascia un commento