L’illusione della realtà

Platone nel mito della caverna spalanca le porte al dubbio, ombre sinuose si allungano nel pensiero filosofico ancora oggi ed il mistero non è ancora risolto.
Fino a che punto siamo in grado di comprendere la realtà che ci circonda ?L’interpretazione del mondo reale passa attraverso i nostri sensi e questi, oltre ad essere limitati nelle loro capacità, possono ingannarci portandoci a conclusioni errate.


La nostra mente elabora gli stimoli ricevuti restituendoci un’immagine della realtà che potrebbe anche non corrisponde al vero, come accade nelle illusioni ottiche.
Partendo dagli stimoli ricevuti, la nostra mente può restituirci un immagine inesistente nel mondo reale, totalmente costruita nei nostri circuiti celebrali, come nel caso del triangolo di Kanizsa.

Se gli organi di senso hanno assicurato e assicurano la sopravvivenza agli organismi viventi, perché questi ci restituiscono un immagine del mondo ben lontana dalla realtà ?

Le nostre percezioni sono un’ottima guida per mantenerci in vita, per la nostra fitness, ma se pensiamo che ci stiano dando un’idea della natura ultima della realtà oggettiva, siamo fuori strada.

Donald Hoffman


Secondo Donald Hoffman, psicologo cognitivo, la selezione naturale favorisce le percezioni calibrate sulla fitness piuttosto che sulla verità oggettiva del mondo, come suggerisce il comportamento del piccolo coleottero australiano che l’autore porta ad esempio nel libro L’illusione della realtà.

I nostri sensi ci restituiscono solo un’immagine parziale e superficiale del mondo che ci circonda e se la scienza ed il pensiero non ci fossero stati di aiuto, la terra sarebbe ancora piatta e al centro della galassia.
Per scrutare la caverna di Platone, Hoffman utilizza una metafora al passo con i tempi, e quindi facilmente comprensibile agli interlocutori, formulando la teoria dell’interfaccia percettiva (TIP).
Non più le ombre vaghe sulle pareti ma immagini definite di icone su un desktop per descrivere che cosa sappiamo della realtà oggettiva e, in fondo, capire chi siamo e cosa c’è intorno a noi.

Per quelli che fanno fatica ad immaginare che il mondo che ci circonda sia solo una nostra costruzione mentale e sono colti dalla vertigine sul bordo della scatola del gatto di Schrödinger, la teoria del realismo cosciente proposta da Hoffman nella seconda parte del libro può essere difficile da condividere, anche se idee simili sono presenti nei ragionamenti dei filosofi antichi (Parmenide, Pitagora e Platone) ma anche più moderni (Leibniz, Kant e Hegel), oltre che nelle religioni orientali come il buddhismo e l’induismo e nelle correnti mistiche di islamismo, ebraismo e cristianesimo.

Secondo questa ipotesi, la coscienza è la natura fondamentale della realtà. Non riusciamo a vederla solo a causa della struttura del nostro desktop, che non ci fornisce dettagli utili per la comprensione.
Quello che non riusciamo a vedere sono gli “innumerevoli tipi di agenti coscienti con una sconfinata varietà di esperienze coscienti, che nella maggior parte dei casi non riusciamo nemmeno a immaginare”, quello che molti faranno fatica ad accettare è che nessun ruolo speciale viene assegnato alla coscienza dell’essere umano.
Nell’ultima parte del libro, la più ostica perché necessita di una buona conoscenza matematica, Hoffman ci fornisce la dimostrazione dell’esistenza degli agenti coscienti.

La scienza non offre convinzioni incrollabili, ma un metodo efficace per vagliarle, rielaborando con nuovi strumenti ed osservazioni le domande a cui ancora non abbiamo dato una risposta soddisfacente, scartando via via quelle che si sono dimostrate inappropriate.

Fare ricerca è come saltare da un’isola all’altra nell’arcipelago della conoscenza umana. Con un pò di fortuna si scoprono nuovi scogli, e anche indizi affascinanti degli ecosistemi costieri e dei continenti che si estendono al di là di essi.

Donald Offman
Collegamenti esterni

Donald Hoffman, professore di Scienze Cognitive, Università di Irvine.


Riusciamo a vedere la realtà così com’è? La stimolante domanda a cui cerca di rispondere l’autore nel libro in questa breve e divertente conferenza.

Reality is an Illusion – How Evolution Hid the Truth. Tre ore di intervista a Donald Hoffman.
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Autore: Ambientamente

Storie da una Naturalista

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