Si è portati a credere che la Rondine sia un animale conosciuto da tutti, che fin da piccoli abbiamo sentito parlare di loro, associandole al ritorno della primavera.
Un pò ingenuamente pensiamo che sia possibile vederle in ogni contesto ambientale, che siano abbastanza comuni e che tutti le sappiano riconoscere.
Ma le cose non stanno proprio così.
Le città non offrono nulla di interessante per loro, così la maggior parte dei cittadini si è disinteressata a loro, fino a non saperle più riconoscere.
Se ne vedono sempre meno, e non tutti abitano in campagna o nei piccoli borghi dove ancora sono presenti ma, anche se protagonista di numerose campagne di studio e di sensibilizzazione, le rondini sono spesso confuse con altre specie simili, anche se sono facile da riconoscere.
Se le istituzioni promuovono ricerche e le associazioni promuovono azioni concrete, i media spesso non aiutano i lettori, pubblicando foto sbagliate che contribuiscono a generare confusione.

In questo caso la notizia è reale, le rondini sono calate del 40% negli ultimi 20 anni,
ma la foto di è di un rapace americano, poco utile per iniziare a contare le rondini come ci invita a fare l’articolo di giornale.

In quest’altro articolo, l’autore supera se stesso.
Nel dare la buona notizia che molti cittadini hanno installato nidi artificiali per favorire la presenza di uccelli insettivori nei pressi delle nostre abitazioni (nell’articolo si parla principalmente di Rondoni) , forse per un refuso di stampa o forse per essere anche lui un pò confuso in materia, inventa una nuova specie, la rondine balestruccio.
Naturalmente non sono rondini quelle della foto pubblicata, ma sono due balestrucci con i nidi artificiali che possono essere installati presso le nostre abitazioni.
La confusione del pubblico continua consultando il web, dove trova come sulla carta stampata, la foto sbagliata, evidenziando ancora una volta, quanto poco è conosciuta la specie simbolo della primavera anche tra chi scrive e pubblica sui media.

Per fortuna non è sempre così.

Coincidenza vuole che Una rondine non fa primavera è, oltre ad una riflessione di Aristotele in merito all’etica, il nome un progetto di citizen scienze nato su Facebook che chiede agli iscritti di partecipare condividendo contenuti sulla pagina.
Gli uccelli rappresentano una minima parte della biodiversità ed iniziare ad interessarsi a loro in maniera attiva può contribuire ad aumentare la consapevolezza delle relazioni che tengono in vita l’ecosistema, la tutela e valorizzazione dei territori che abitiamo.












