Questo potrebbe essere un auspicio per il 2023 e anche se l’invito è rivolto ad ognuno di noi da almeno 2500 anni, resta sempre attuale e forse più urgente di prima, come sostiene Tom Oliver professore di Ecologia applicata presso l’Università di Reading e membro del comitato scientifico dell’Agenzia europea dell’ambiente.
Il libro “L’inganno dell’io. Come siamo tutti collegati e perché è importante”, accompagna il lettore verso una maggiore comprensione di se e, suggerendoci che non si può cambiare il mondo senza prima cambiare se stessi, ci invita a farlo quanto prima.

Sapere chi siamo è forse la domanda più vecchia del mondo e la risposta è stata cercata in ambito Filosofico, Religioso e Scientifico.
Oggi sicuramente abbiamo una maggior comprensione di quello che siamo soliti definire con la parola “io”.
La parola io
La parola io. Giorgio Gaber, 2003
Questo dolce monosillabo innocente
È fatale che diventi dilagante
Nella logica del mondo occidentale
Forse è l’ultimo peccato originale
Io
Per Tom Oliver “l’idea che siamo entità indipendenti e discrete è una bugia prodotta dall’evoluzione umana ed esagerata dalla cultura moderna“.
Essere consapevoli della nostra identità e delle relazioni che ci tengono in vita potrebbe non solo farci stare meglio ma anche evitare al nostro ecosistema guai peggiori di quelli fin qui prodotti dalla nostra specie.
Individuando nel narcisismo un ostacolo importante alla possibilità di risolvere i problemi ambientali, l’autore ci invita a superare l’egocentrismo, ed il conseguentemente egoismo, imposti dalla cultura dominante.

L’inganno dell’io di Tom Oliver è un libro di facile e piacevole lettura che consiglio di leggere. Quello che crediamo di essere può essere ben diverso da quello che siamo, e quello che pensiamo di noi ha un’importanza fondamentale nelle relazioni con il prossimo e con il mondo intero.
Se vogliamo continuare a vivere e lasciare alle generazioni future un mondo abitabile dobbiamo prevalere sia sul nostro egoismo biologicamente determinato sia sul nostro tribalismo di origine culturale.
Tom Oliver
Nei ringraziamenti Tom Oliver include una biblioteca pubblica “per avermi consentito di consultare i loro libri e sviluppare un grande interesse e tanta ammirazione per le antiche religioni orientali“.
Da queste ai risultati delle moderne ricerche scientifiche il passo non è così lungo come possa sembrare a prima vista e la lettura di questo libro ci aiuta a farlo con semplicità, eleganza e poesia.
L’acquisizione dell’autocoscienza è la meta conseguita dall’evoluzione nel processo di ominazione ed è quindi logico considerare che la successiva evoluzione umana debba consistere essenzialmente nello sviluppo e intensificazione dell’autocoscienza.
Michele Sarà, L’evoluzione costruttiva.
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