H.C Mortensen, docente e preside di un liceo a Viborg, in Danimarca, è stato il primo ornitologo ad applicare un anello alla zampa di un uccello per studiarne i movimenti. Dal quel giorno del 1890, dopo alcuni anni in cui andava affinando la tecnica per costruire gli anelli, la tecnica dell’inanellamento a scopo scientifico si è diffusa tra gli ornitologi in Europa e nel resto del mondo.
Nel 1930 l’inanellamento era utilizzato quasi tutti i Paesi Europei, in Nord America, India, Australia, Nuova Zelanda ed alcuni Paesi dell’Africa e del Sud America.
I dati raccolti ancora oggi con la stessa tecnica consentono di tracciare i movimenti degli individui marcati; i risultati di questa attività, sono patrimonio di tutti e liberamente consultabili sul web, vedi l’Atlante della migrazione degli uccelli in Italia che analizza i dati presenti nella banca dati italiana dal 1906 al 2003, o l’Atlante della migrazione tra Europa ed Asia (The Eurasian African Bird Migration Atlas).
Per noi Mortensen è il capostipite degli inanellatori; oggi anelli di diverse dimensioni e leghe differenti, sono consegnati agli inanellatori italiani dal Centro Nazionale di Inanellamento dell’ISPRA in base alle necessità del progetto di ricerca svolto. Sono gli anelli che utilizziamo ogni volta che andiamo a Capri o a Torre Flavia.

In Danimarca la Stazione Ornitologica di Skagen, è particolarmente attiva sui social ed è stato semplice concordare il periodo della nostra partecipazione alle attività di inanellamento.
Consultiamo le mappe digitali disponibili per tracciare un itinerario e cerchiamo località da visitare lungo il percorso, scelte consultando alcuni siti web 1 2 e curiosando tra i post degli utenti del gruppo social “Danimarca nel cuore“.
La strada dall’Umbria è lunga, abbiamo abbastanza tempo per concederci delle tappe prolungate nei posti che ci piacciono di più e dei “fuori programma” in località sconosciute per noi e indicate da un cartello lungo la strada.
I primi luoghi che visitiamo in Danimarca sono nel Parco Nazionale del Mare di Wadden, “di fondamentale importanza per 10-12 milioni di uccelli migratori lungo la rotta migratoria dell’Atlantico orientale. L’area funge da punto di sosta per gli uccelli che qui si riposano e si nutrono.“
Rømø, la più grande delle isole della parte danese del Mare di Wadden con una delle più ampie spiagge d’Europa, Sønderstrand, nella parte meridionale dell’isola, l’unica delle tre isole ad essere collegata da un ponte.




Sulla terra ferma, non lontana dalla cittadina di Ribe, c’è il Centro del Mare di Wadden, che accoglie i visitatori in un ambiente interattivo dedicato agli uccelli e alla migrazione.
Da qui partono diverse escursioni tematiche che, utilizzando i Truck-bus, portano migliaia di turisti l’anno a visitare la piccola isola di Mandø, raggiungibile solo quando la marea lo consente.









Continuando verso nord nello Jutland, passiamo per il vecchio faro di Lodbjerg, le cui strutture utilizzate come centro visita ospitano una ricostruzione della vita nel faro e una collezione di mammiferi e uccelli impagliati.
Tra il 1886 ed il 1939 sono morti 1711 uccelli per l’impatto con le vetrate del faro.
Lodbjerg Fyr, National Park Thy Visitor centre





Poco più a nord, ma sempre nel Parco Nazionale Thy, un’altro centro visite nella cittadina di Vorupør, sulla cui spiaggia spiccano le imbarcazioni di salvataggio.
Tra gli uccelli sulla spiaggia del porto, c’è né uno che porta alla zampa un anello colorato con la sigla JH510 facilmente leggibile con un buono strumento ottico; un Mugnaiaccio (Larus marinus). Trasmettendo l’osservazione ai siti dei centri nazionali o internazionali dedicati ai progetti di inanellamento che utilizzano anelli colorati leggibili a distanza, scopriamo subito che quell’individuo inanellato al nido in Norvegia nel 2011, ha vagato tra Norvegia e Danimarca in questi 14 anni ed 11 giorni prima del nostro incontro sulla spiaggia di Vorupør, era stato osservato in Norvegia, in una località distante circa 150 km, al di là del braccio di mare che separa i due Paesi .





Le dune sono alte e coperte da vegetazione bassa, nell’entroterra le dune ormai stabilizzate ed oggetto di rimboschimento, creano un cordone a protezione dell’entroterra.

Sentieri nel Parco Thy 
Parco Thy 

Lungo la strada per Skagen, nei pressi di Vejle, sono stati realizzati degli osservatori aperti al pubblico che permettono di osservare e riconoscere le specie presenti senza arrecare disturbo.




A poca distanza sul mare si erge la Scogliera di Bulbjerg , l’unico sito di roccioso a disposizione degli uccelli marini, unico sito di nidificazione del Gabbiano tridattilo in Europa centrale.







Sulla strada che risale la costa occidentale si passa per Rubjerg Knude Fyr, silenzioso testimone del delicato rapporto tra i danesi e la linea di costa, sempre in perenne movimento. Entrato in funzione nel 1900, elettrificato nel 1934, fu sommerso dalla sabbia e spento nel 1968. Nel 2019 è stato spostato nell’entroterra di 70 metri e rappresenta una delle mete turistiche più note.




Sono passate due settimane da quando ci siamo messi in viaggio, abbiamo lentamente raggiunto la nostra meta, Skagen, la punta più settentrionale della Danimarca, una località turistica molto frequentata; il faro e la lingua di sabbia che si forma per l’incontro tra le correnti del Mare del Nord e del Mar Baltico, sono una delle mete preferite da chi viaggia in Danimarca.



Il Faro grigio di Skagen ospita la Stazione Ornitologica, un piccolo museo, l’immancabile shop ed un piccolo ristorante vista mare.



Skagen Grà Fyr – Faro Grigio di Skagen Centro per gli uccelli migratori
“Situato sulla punta più settentrionale della Danimarca, il centro promuove la conoscenza dello spettacolare sito di migrazione degli uccelli di Skagen su scala internazionale. Il centro è stato istituito dall’Agenzia Danese per la Natura in collaborazione tra Realdania By og Byg, la Società Ornitologica Danese, la Casa Turistica del Nord (Turisthus Nord) e la Comunità di Frederikshavn.”
Ad accoglierci Simon Christensen, responsabile della stazione ornitologica impegnata in vari progetti di monitoraggio dell’avifauna, tra cui l’inanellamento dei Passeriformi e l’osservazione della migrazione dei rapaci e degli uccelli pelagici.
Gli ornitologi presenti provengono dalla Danimarca, dalla Scozia e dalla Francia. Tutti con la stessa passione, tutti uniti nell’attività di campo, tutti curiosi ed affascinati dagli uccelli, come sicuramente lo era H.C. Mortensen.









Torneremo in Danimarca, così diversa paesaggisticamente e culturalmente dal nostro Paese, così curata, organizzata, ospitale ed emozionante.
Note
Collegamenti esterni
Hans Christian Cornelius Mortensen: Aspects of his life and of the history of bird ringing
























